Buonasera a tutti. Innanzitutto mi presento: sono il Dott. Giovanni Fittante Direttore Generale del Consorzio Origini.
Voglio dare un caloroso benvenuto a tutti gli intervenuti a questo appuntamento promosso, come potete ben vedere alle mie spalle – dal CONSORZIO ORIGINI e da PROMOSEDIA di Udine in collaborazione con lo STUDIO LEGALE FITTANTE.
In particolare voglio ringraziare i relatori:
- i rappresentanti del Governo On. Mario Valducci Sottosegretario alle Attività Produttive, l’On. Roberto Tortoli, Sottosegretario all’Ambiente, l’Europarlamentare Enrico Ferri,
- i rappresentanti del Comune di Firenze Dott. Giuseppe Matulli di Firenze e Dott. Francesco Colonna Assessore allo Sviluppo Economico,
- gli Enti di rappresentanza di questo comparto e, quindi, Piero Ciampolini Presidente della CNA di Firenze e Silvano Gori Presidente della Camera di Commercio di Prato
- il nostro Presidente Comm. Arduino Casprini, e in rappresentanza di PROMOSEDIA Luciano De Ganis.
- un eguale ringraziamento va agli studiosi del settore che hanno accettato l’invito ad essere con noi stasera come il Prof. Avv. Paolo Auteri Ordinario dell’Università di Pavia e l’Avv. Aldo Fittante.
- nonché il moderatore di questo incontro il Dott. Pino Miglino responsabile economico della Nazione a cui passo la parola.
INTERVENTO DIRETTORE GENERALE CONSORZIO ORIGINI DOTT. GIOVANNI FITTANTE 16 MAGGIO 2002
Con l’incontro di oggi noi vorremmo dare un contributo ai temi che caratterizzano lo sviluppo delle PMI in quanto – e questo non lo dico io ma è un dato di fatto – le stesse sono l’ossatura del sistema Italia nonché toscano. E per far comprendere la veridicità di questa affermazione vi do alcuni dati che sono significativi della capacità di sviluppo delle PMI.
Anche in questo ultimo anno, dove la crisi internazionale successiva ai fatti tragici dell’11 Settembre ha pesato e non poco, l’industria italiana dei prodotti per l’arredamento ha un fatturato pari a 41 mila miliardi delle vecchie Lire, a prezzi franco fabbrica, realizzato da quasi 39 mila imprese con oltre 232 mila addetti.
Nel corso del 2001 l’Italia ha esportato merci per un totale di 269.634 ( DUECENTOSESSANTANOVE MILIARDI E SEICENTOTRETAQUATTRO MILIONI DI EURO). Le esportazioni toscane, nel 2001, hanno registrato tassi di crescita pari al 4,5% e il peso della Toscana sul totale delle vendite all’estero dell’Italia è quantificabile nell’8,3% pari a 22.300 (VENTIDUE MILIARDI E TRECENTO MILIONI DI EURO).
Per quel che riguarda il settore del Legno e del Mobile, le esportazioni dell’Italia nel 2001 sono quantificabili in 10.833.000 (DIECIMILA MILIARDI E OTTOCENTOTRENTATRE MILIONI DI EURO). La Toscana, nel settore del legno e del Mobile, dei Pellami ed affini, nel 2001 ha esportato per un totale di 1.428.004 (MILLE MILIARDI E QUATTROCENTOVENTOTTO MILIONI DI EURO).
Guardando alle PMI più in generale, in Italia contribuiscono per oltre il 70% all’occupazione industriale. Non solo: occorre ricordare che una frazione rilevante delle esportazioni e del valore aggiunto nazionale proviene dalle PMI. Inoltre, molte analisi dimostrano come le PMI giocano un ruolo fondamentale ed insostituibile nei processi innovativi, introducendo sistematicamente nuovi prodotti.
Tuttavia, a fronte di questi dati l’attenzione riservata alle piccole e medie imprese da parte delle istituzioni interessate non è stata a volte all’altezza, almeno rispetto a quella riservata alle grandi imprese.
E infatti, troppo spesso, nel nostro paese, le norme, la fiscalità ed i contratti di lavoro sono state ispirate e condizionate da modelli di grande impresa, pubblica o privata che fosse.
Basti pensare al problema della burocrazia che assilla e delimita lo sviluppo delle PMI. Certo molto è stato fatto, ma è vero che ancora molto si deve fare e si può fare.
Questo Convegno vuole essere, quindi, un momento di riflessione e, soprattutto, di stimolo a tutti quelli che per il loro ruolo e per la loro competenza dovranno decidere i termini e le modalità per andare incontro alle esigenze di sviluppo delle PMI.
Entrando nel tema specifico del Convegno, devo dire che ritengo di vitale importanza che il nuovo regime di protezione del disegno industriale sia strutturato in modo tale da tenere ben distinte e separate le tutele giuridiche: quella industriale da quella d’autore in quanto diverse per natura, funzioni e finalità. Riteniamo indispensabile un quadro normativo che determini la certezza del diritto nel settore del disegno industriale a garanzia di tutti gli operatori del mercato: imprenditori, designers e operatori economici.
In altre parole, quello che oggi ci sentiamo di chiedere al Governo e al mondo politico è una maggiore attenzione verso le PMI affinché non si consideri più le stesse un’eccezione e per creare nuove leggi che non ostacolino ma, viceversa, mettano le PMI nella possibilità di crescere ed evolversi.
E non potrà essere diversamente: infatti la valorizzazione del territorio nella competizione globale è ormai un cardine irrinunciabile delle politiche pubbliche centrali e locali.
E’ indubbio che per svilupparsi ancor di più e per essere più competitive le PMI devono puntare sulla qualità e sull’innovazione.
D'altronde l’analisi dell’Irpet sulle esportazioni toscane nel corso del 2001 dimostra come la strada intrapresa dalle PMI toscane è quella giusta: infatti, anche in presenza di elementi di grave crisi dei mercati internazionali, la flessibilità del sistema toscano, la capacità di mettere in atto meccanismi compensativi e di adattarsi facilmente alle variazioni dei mercati è stata in grado di fronteggiare senza eccessive perdite, in termini di Prodotto intero lordo, anche momenti di stallo nella crescita della sua economia.
Il mio auspicio, quindi, è che questa giornata possa essere utile agli imprenditori ed ai politici, oltre che a tutti noi, per dare un contributo al fine di cambiare in meglio il sistema di sviluppo economico del nostro paese e per far ciò ognuno, nel suo piccolo, dovrà fare la sua parte. |